Chi siamo

Associazione Team DeriQuesta associazione ha una storia molto particolare!
E’ nata nel 2010 ed è realizzata grazie al contributo attivo di persone di tutte le età.

In quell’anno, precisamente il 26 settembre, Deri Daniele, fu portato per la prima volta fuori dalla sua stanza, fuori da quelle quattro mura dove aveva vissuto i suoi precedenti 5 anni come malato di SLA.
Fino a quel momento aveva vissuto credendo che, uscendo da quella stanza, avrebbe potuto perdere un punto di riferimento stabile nella la sua vita.

In occasione del suo 50°compleanno abbiamo organizzato, con il contributo di tutti gli amici, una bellissima festa tutta per Lui e il regalo più bello fu la “gita”.
Il suo desiderio più grande in quel momento era rivedere il mare, il suo grande amore, ed è stato così. La gita aveva come meta il mare con l’intenzione di fargli di nuovo assaporare il tramonto.

Fu un vero evento a cui parteciparono insieme amici, parenti, infermieri, medici. L’esperienza fu a dir poco entusiasmante e così positiva per tutti che continuò per altre uscite di cui nemmeno immaginavamo la possibilità. In breve tempo ci aggregammo in un gruppo che prese il nome di GRUPPO VACANZE DERI, che avrebbe avuto lo scopo di organizzare le successive gite per e con Daniele come quella alla FERRARI di Maranello dove, per l’occasione,  nacque l’idea di stampare su una T-shirt rossa le scritte GRUPPO VACANZE DERI (davanti) TEAM DERI (dietro) per distinguerci e consolidare l’appartenenza del gruppo allo scopo, nonchè l’amicizia che andava costruendosi fra di noi.

Per tutte le uscite seguenti tutti indossammo la maglia! e ancora oggi siamo qui per indossarla ancora per continuare nel nostro scopo.

Daniele ci ha lasciati ad Agosto del 2013 ma nonostante Lui non ci sia più fisicamente rimane indelebile in tutti noi un esperienza fatta di sentimenti condivisi, capacità di organizzazione e soprattutto la concreta volonta di essere, tramite l’Associazione no profit “TEAM DERI”

continuare ad aiutare le persona malate di SLA, perchè nell’esperienza vissuta e consolidata vorremmo far capire a loro, e alle loro famiglie, che possono vivere con questa malattia anche fuori da quelle 4 mura. Daniele ci ha dato la sua fiducia e noi la vogliamo riporre a servizio degli altri.

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