In cielo,oltre le nuvole,oltre la realtà,oltre la SLA

Il 27 Settembre 2016 rimarrà  una data da ricordare per tutti:Valentina è riuscita a coronare il suo sogno,e noi con lei,di farla volare con un deltaplano.
Così,tutte quelle gioie che la terra gli ha portato via amaramente,ha potuto ritrovarle,seppur per poco,  in cielo in volo con un cielo azzurro,pieno di sole e di nuvole bianche sopra un paesaggio mozzafiato.Talvolta l’uccello più maestoso e bello del cielo,purtroppo a terra risulta essere uno dei più zoppicanti e fragili.E’ stata il primo volo al mondo di una malata SLA su un deltaplano.

Queste le parole del marito di Valentina, Andrea:

“Sinceramente ho 1000 cose che mi frullano nel cervello e te lo scrivo perché a parole non ce la faccio. Ti dico che essere malati di sla è proprio una merda.
I malati di sla diventano loro malgrado degli eroi in una battaglia che sanno di non poter vincere…..
ma con voi al fianco si può lottare.
I desideri diventano realtà.
Grazie da parte mia di Vale e di Diego che spero crescendo capisca cosa vuol dire “donare”.
foto-stefania


Queste le parole di Stefania,presidente dell’Ass:

“la preparazione di questo volo, risale a due anni fa, quando Valentina, conosciuta da poco, mi chiese di volare…..
la mia prima reazione fu quella di screditarla subito, dirle che era una pazzia che non sarebbe stato possibile….. lei insistente, tutte le volte che mi scriveva mi continuava a dire che voleva volare….
al che mi misi a cercare il punto dal quale potevo partire per realizzare questo suo sogno…. so che poteva sembrare impossibile…. ma ugualmente mi misi ad organizzarlo…
la prima persona che contattai fu il Dott. Riccardo Mazzocchio Neurologo di Siena, il Dottore che seguiva mio marito, e lui fu dapprima sorpreso, poi vidi che era una richiesta molto importante sia per me che per Valentina ed allora iniziammo subito a metterci al lavoro.
Lui ormai esperto di voli in parapendio.. lo propose subito al suo istruttore Walter Bardi, che stupito della cosa non si tirò indietro…
ci furono degli incontri, delle riunioni, anche sul posto…e la cosa sembrava sempre più assurda, non solo per il fatto che Valentina era già attaccata ad un respiratore 24 ore su 24, ma per un discorso di seduta, con le gambe penzoloni, ecc…. Niente ci fermava…Walter riusci a trovare una soluzione anche a quello… e dopo tre mesi il volo poteva essere fatto.
Chiamai il marito di Valentina e lui sconvolto mi disse che non ne voleva sapere di far fare questo volo a sua moglie… così fu tutto annullato.
Fui presa dalla disperazione e dallo sconforto, tre mesi di preparazione e di organizzazione, contatti presi con centinaia di persone, tutto finito.
I contatti con Valentina, rallentarono molto in quel periodo… possiamo capire perchè….
ma dopo tre mesi…. riprendendo a scriverci quell’argomento VOLO fu abbandonato…..
Altre occasioni ci sono state per portarla in giro…. allo Zoo di Pistoia, al mare, all’Acqua Park a Cecina….
e quest’anno un mese prima del compleanno Valentina mi ha richiesto di VOLARE…
e’ stata una notizia che mi ha sconvolto…. ma sapevo che lei stavolta era convinta più che mai e che Andrea aveva avuto modo di capire che poteva fidarsi di me e di tutto il Team.
Mi feci forza e gli chiesi se potevo partire nell’organizzare e realizzare il sogno di Valentina….
la risposta fu…. se lei vuole così… io non sono d’accordo…. ma se è un suo desiderio….
Iniziai subito contattando le persone che avevo già contattato… e proprio Walter mi ha messo in contatto con un uomo speciale, con un cuore grande, con una sensibilità estrema, Luigi Manfredi.
Appena ci parlai fu subito molto disponibile, accettò immediatamente… dopo pochi giorni andai da lui, alla scuola di volo GIROFLY, mi fece vedere il deltaplano, io gli parlaii delle condizioni di Valentina e ci accordammo per il giorno…
Nel giro di un mese tutto era pronto…
e il 27 settembre Valentina ha coronato il suo sogno… VOLARE.
Un ringraziamento speciale va a LUIGI, ma anche al Dottor Malacarne Paolo Primario della Rianimazione di Cisanello, a tutti gli infermieri del reparto della rianimazione e a tutto il Team Deri, che mi hanno sostenuto, supportato, sopportato in questa avventura meravigliosa.
La tensione è stata tantissima, fino al secondo prima che la vedessi volare….poi sono scoppiata in un pianto che è terminato il giorno dopo…. l’emozione, l’agitazione, la felicità, la preoccupazione, l’adrenalina erano mescolati da giorni dentro di me…
Vederla felice, sorridente… e sapere di averle realizzato il suo sogno… mi rende una persona diversa dagli altri, sono convinta che Daniele, quando era in cielo che volava è andato da lei a farle una carezza…. lui che da lassù mi sostiene in ogni singolo momento, soprattutto quando l’associazione Team Deri si “mette in moto”
Il primo volo di una malata di SLA, l’abbiamo realizzato noi, ma senza l’aiuto di quell’uomo che da tre anni non è più con noi… non sarebbe stato possibile.
Grazie Daniele”
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